Convegno internazionale a Lecce sui Riti della Settimana Santa tra Puglia e Spagna

Riti della Settimana Santa, a Lecce confronto tra studiosi pugliesi e spagnoli.

Sabato 11 maggio, al Monastero degli Olivetani, si tiene il convegno «Plenilunio di Primavera» con docenti delle Università del Salento, di Bari e di Valladolid e rappresentanti di alcune confraternite e realtà culturali del territorio.

Appendice pasquale a Lecce, che  rafforza il gemellaggio con la città spagnola di Valladolid ospitando il convegno internazionale “Plenilunio di Primavera: La Settimana Santa tra Spagna e Puglia” in programma sabato 11 maggio (dalle ore 9.30), nella Sala Chirico del Monastero degli Olivetani. Promosso da FeArT di Molfetta con il coinvolgimento delle Università di Bari, del Salento e di Valladolid e di diverse realtà culturali e confraternite pugliesi, l’appuntamento rappresenta un importante momento di confronto, analisi ed esplicitazione degli elementi in comune tra i riti processionali della Passione in Puglia e Spagna quale patrimonio culturale immateriale di grande valore storico, artistico e di fede tipico dei Paesi del Mediterraneo.  E si propone un obiettivo: sostenere quel reciproco percorso di conoscenza e promozione per un turismo sostenibile recentemente avviato proprio a Valladolid con una serie di iniziative costruite intorno alla mostra fotografica “Plenilunio di Primavera”, successivamente presentata a Bitonto e Molfetta e nei prossimi mesi in programma nello stesso capoluogo salentino e a Vico del Gargano.

Coordinato da Paola Pinto, presidente della società cooperativa FeArT, il convegno prevede in apertura i saluti istituzionali dell’assessore regionale all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, e del coordinatore del Piano Strategico per la Cultura della Regione Puglia, Paolo Ponzio, cui seguiranno gli interventi di carattere scientifico di diversi autorevoli relatori. Relazioneranno Monsignor Pietro Amato, già curatore dei Musei Lateranensi e storico dell’arte, Luis Alonso Ponga e Maria Pilar Panero Garcia, rispettivamente docenti di Antropologia sociale e di Studi sulla tradizione all’Università di Valladolid, i quali porteranno l’esperienza spagnola, concretizzatasi nel riconoscimento dei riti della Settimana Santa quale Patrimonio Culturale Immateriale, mentre Anna Trono – docente di Geografia economico politica all’Università del Salento – e Gaetano Armenio – presidente dell’associazione Puglia Autentica e curatore scientifico della mostra fotografica “Plenilunio di Primavera” – parleranno degli itinerari culturali e della promozione turistica del patrimonio pugliese per un turismo sostenibile.

La seconda parte del convegno è dedicata, invece, all’analisi di alcune esperienze che potrebbero costituire un modus operandi per la valorizzazione dei riti della Settimana Santa in Puglia: dalle mostre di “Facies Passionis” promosse dall’Arciconfraternita del Carmine di Taranto, presentate dal priore Antonello Papalia, agli scritti sulla Settimana santa molfettese curati da Francesco Stanzione, già priore dell’Arciconfraternita della morte di Molfetta. Verranno, inoltre, illustrati il progetto biennale “Parole e Musica”, coordinato da Vito Vittorio Desantis per l’associazione musicale “Davide Delle Cese” di Bitonto e finanziato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e l’esperienza di “didattica delle tradizioni a scuola” vissuta dalle Confraternite di Vico del Gargano, della quale parlerà Matteo Cannarozzi de Grazia, mentre Pantaleo Rielli, direttore del Parco Turistico Culturale “Palmieri” di Martignano, interverrà sui brani della tradizione salentina e grika legati ai Canti di Passione.

Insomma, il convegno si propone di porre le basi per un’azione sistematica di conoscenza e valorizzazione, attraverso cui istituzioni, confraternite, associazioni ed istituti culturali possano offrire un contributo significativo, ciascuno per il suo specifico, e dare maggiore profondità ad un’azione di valorizzazione dei Riti della Settimana Santa, in questi anni condotta a vario titolo su tutto il territorio regionale. Perché una maggiore conoscenza delle pratiche quaresimali, a partire dai fondamenti religiosi che le connotano come esperienze collettive di testimonianza delle fede, potrebbe facilitare sia la loro sopravvivenza per le future generazioni che la fruizione da parte di turisti e visitatori in chiave esperienziale e sostenibile.

INFO:  www.settimanasantainpuglia.it

COMUNICATO STAMPA

Giornalista Pubblicista – Direttore tecnico di agenzia di viaggi e turismo – Writer – Ghostwriter

Direttrice del Blog LitterArtour

Daniela Rubino

Giornalista Pubblicista - Direttore tecnico di agenzia di viaggi e turismo - Writer - Ghostwriter Direttrice del Blog LitterArtour

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